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"Massimario delle Commissioni Tributarie dell'Abruzzo - Anno 2014"   (Maggio 2016)

PREMESSA

"Anche le Commissioni Tributarie Abruzzesi hanno finalmente il loro massimario, grazie alla tecnica di un gruppo di lavoro partito con un progetto molto più ridotto, ma poi stimolato e indirizzato dal Presidente Cappa verso l'esame dell'intero universo di massime relative a sentenze depositate nel 2014. E' un lavoro sicuramente perfettibile, tecnicamente con ampi margini di miglioramento, che saranno tanto più raggiungibili, se la massimazione potrà essere effettuata in tempo reale, man mano che le sentenze vengono depositate, ad esempio avviando la catalogazione e la massimazione con la conclusione del primo trimestre solare. Ma non è l'aspetto tecnico che conta in questo lavoro, quanto l'esperienza fatta e la visibilità che finalmente assume l'operosità dei giudici tributari abruzzesi. La raccolta, infatti, che è suddivisa secondo una ripartizione per voci e sottovoci sicuramente anch'essa perfettibile, da finalmente l'idea della vastità delle questioni, che sino a coprire l'intero territorio del diritto tributario, sono quotidianamente risolte dal giudice abruzzese che incontra nel suo cammino le imposte doganali, le delicate e complesse questioni di fiscalità internazionale connesse all'attività del Centro Operativo - unicum in ambito internazionale -, le questioni mai banali della fiscalità locale (oltre, ovviamente, ai conflitti sui tributi di maggiore rilevanza). Emerge lo sforzo di coniugare esigenze di giustizia sostanziale e regole formali di dare continuità alla giuristrudenza allineandosi alla Cassazione senza rinunciare all'elaborazione di proprie linee interpretative. Emerge la difficoltà di un cofnronto che, soprattutto nel primo grado, si svolge in una trincea nella quale va dipanata una matassa di questioni eterogenee, distinte ma connesse, perché in fondo poi la sentenza è, come ci insegna la legge, unitaria e non piò che decidere la causa nel suo complesso. Di quì la difficoltà, superiore alle previsioni, di individuare nei pochi tocchi della massima in concentrato di una sentenza nel suo complesso. Di qui la difficoltà, superiore alle previsioni, di individuare nei pochi tocchi della massima in concentrato di una sentenza spesso complessa. Il materiale raccolto andrà valutato ed analizzato con il tempo, e sarà di grande utilità per tutti i protagonisti della scena. Ad una prima lettura, si può notare che forse troppo poche le sentenze a dispositivo complesso, enlla quali cioè si alternino motivi accolti e motivi rigettati, e questo nonostante le casistiche spesso si presentino ad esiti non "manichei". E' come se la decisione, ad un certo punto, rinunciasse a soppesare ogni singola questione, per assegnare il torto o la ragione interamente alla sola parte che dimostri di meritarlo. Si nota , anche una rilevante varietà di indirizzi anche, all'interno della stessa commissione; ma questo è forse un dato apprezzabile in positivo, soprattutto considerando che nei gradi di merito è bene che si formino indirizzi interpretativi innovativi, destinati poi a comporsi solo nei gradi successivi. Proprio nei giorni in cui il Massimario abruzzese viene presentato la stampa da notizia di imminenti, probabili restrizioni al ricorso per Cassazione: dunque il giudizio dinanzi alla Commissione Tributaria Regionale è destinato sempre più a diventare lo snodo risolutivo del giudizio tributario, e questo ne accentua le responsabilità. Del resto, ne sembra consapevole anche il legislatore, che con le riforme avviate nel 2016 ha inteso valorizzare il ruolo della CTR, sia in termini di poteri cautelari, sia in termini di persistente possibilità di conciliare la lite anche nel momento in cui essa si avvicina a quallo che nella maggior parte dei casi sarà il punto di arrivo definitivo" (Prof. Massimo Basilavecchia - Università di Teramo)

 

CONTENUTI

Accertamento imposte sui redditi - ICI/IMU - Imposta di registro - Imposta di successione - Imposta pubblicità e pubbliche affissioni - Imposte e tasse - Imposte ipotecarie e catastali - IRAP - IRES - IREF - IVA - Processo - Riscossione - TARSU - Tassa concessione governativa - TOSAP - Tributi Locali

 


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Conoscere il trust

 

 

"CONOSCERE IL TRUST"   (marzo 2013)

PREMESSA

"L'opera che mi accingo a presentare - ideata e realizzata dall'apposito "Gruppo di lavoro della Fondazione dei Dottori Commercialisti di Teramo" in materia di trust - si segnala sotto diversi profili all'attenzione del lettore.  Essa risulta utile sia a quanti per la prima volta si avvicinano alla tematica del trust, che è una delle più complicate sul piano civilistico, ma anche (e, forse, ancora di più) sotto il profilo fiscale, sia a quanti nella propria attività professionale hanno avuto la ventura di imbattersi già in questo nuovo istituto. È utile ai primi, in quanto è scritta con linguaggio semplice, ma mai banale, e le diverse parti si susseguono accompagnando il lettore verso le questioni più tecniche e operative in modo progressivo. È utile ai secondi, perché nell'opera sono evidenziate e affrontate le problematiche più spinose di carattere tributario, con puntuale e aggiornata esposizione del pensiero dell'Agenzia delle Entrate; sono inoltre presentati e svolti alcuni interessanti casi pratici - aventi per oggetto questioni, come la protezione del patrimonio familiare o il passaggio generazionale, che prima o poi s'incontrano nella vita professionale -, con dettagliata illustrazione sia dei criteri da seguire per la strutturazione del trust e la formulazione delle relative clausole statutarie, sia del trattamento fiscale applicabile.  Altro profilo d'interesse è l'articolazione dell'opera, che consente una consultazione autonoma delle diverse parti, senza necessità dunque di una lettura integrale della stessa, in relazione alle problematiche concrete che di volta in volta si presentano al cospetto dell'operatore. E ciò perché, oltre ad essere coordinate fra loro, le varie parti dell'opera sono autosufficienti. Ad esempio, in relazione gli interessi da tutelare, vi sono parti che consentono di cogliere immediatamente le peculiarità e le differenze del trust rispetto ad altri strumenti giuridici esistenti nel nostro ordinamento; in relazione ai diversi tipi di trust (successorio, commerciale, caritatevole ecc.) e alle differenti modalità di articolazione dello stesso, altre parti permettono di avere piena e rapida contezza delle pretese del Fisco collegate alla sua attuazione, e ciò nei confronti del disponente, il trust e i beneficiari, con riguardo sia ai trasferimenti iniziali e finali, sia ai redditi prodotti dai beni devoluti in trust. E così via. Muovendo da una diversa formazione, e mettendo a frutto le differenti esperienze, gli Autori hanno saputo realizzare un'opera che, in definitiva, rappresenta un sicuro e valido ausilio per tutti coloro che sono interessati a una rapida comprensione dell'istituto del trust e dei riflessi, civilistici e fiscali, del suo impiego in concreto". (Prof. Angelo Contrino - Professore associato di Diritto Tributario presso l'Università di Modena e Reggio Emilia)

 

CONTENUTI

Il trust - Imposte Dirette - Imposte Indirette - Aspetti comparatistici - L'impiego del trust nelle operazioni commerciali - Il trust per la famiglia - il trust per pianificare il passaggio generazionale - Il trust quale istituto per consentire l'efficiente conclusione di una procedura fallimentare - Altri casi pratici

 


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Conoscere il trust

 

 

"GLI ISTITUTI DEFLATTIVI DEL CONTENZIOSO"    (marzo 2013)

PREMESSA

Vista l'alea e l'incertezza che caratterizza il contenzioso tributario (come peraltro tutti i contenziosi), sia per l'Amministrazione che per il contribuente, in un'ottica di deflazione dello stesso contenzioso assumono oggi sempre più rilevanza istituti quali il ravvedimento operoso, l'adesione, la conciliazione, la transazione fiscale ed infine la recente mediazione. In tale contesto, il contraddittorio che si instaura tra contriuente ed Amministrazione riveste un ruolo centrale ai fini della positiva o negativa conclusione della trattativa. La possibilità di concludere accordi transattivi con l'Amministrazione Finanziaria, peraltro, si può conciliare con l'azione di contrasto all'evasione fiscale, sempre che non si tramuti in una distorsione del principio di indisponibilità dell'obbligazione tributaria. Il diritto tributario, del resto, oltre al fatto di essere caratterizzato da norme tecniche particolarmente complesse e frammentate, a differenza per esempio del diritto penale, è spesso incentrato su di un'applicazione di presunzioni legali, che prescindono cioè dall'effettivo accertamento dei fatti e che lasciano dunque, comunque, un'alea sulla effettività della pretesa tributaria, la quale si presta quindi in questi casi ad ipotesi transattive (pensiamo in particolare a strumenti statistici di accertamento come il recente redditometro o gli studi di settore, o ancora la valutazione dell'avviamento nelle cessioni di azienda). Il funzionario pubblico nel perseguire i risultati richiestigli dalla legge, lo deve fare del resto secondo le modalità indicate dalla stessa legge. L'assunzione di responsabilità, mediante una comunque soggettiva interpretazione nell'applicazione della norma (come appunto accade ogni volta in cui si raggiunge un accordo transattivo fra contribuente ed Amministrazione finanziaria), sarà quindi possibile solo quando, magari in un contesto di lacunosa indicazione normativa o giurisprudenziale o di incertezza fattuale, tale interpretazione sia necessaria per raggiungere l'obiettivo prefissato, che resta sempre e comunque quello del legittimo contrasto all'evasione fiscale.

 

CONTENUTI

L'autotutela tributaria - Il ravvedimento operoso - L'acquiescenza - L'accertamento con adesione - L'adesione ai processi verbali di constatazione - Definizione dell'accertamento su invito al contraddittorio - La conciliazione - Ristrutturazione dei debiti e transazione fiscale - L'interpello - Il reclamo e la mediazione - La definizione delle liti pendenti - La composizione delle controversie fiscali internazionali

 


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Gli istituti deflattivi del contenzioso

 

 

 

 

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